Le Società Operaie di Mutuo Soccorso (SOMS) non sono semplici associazioni: sono state il primo vero esperimento di democrazia e protezione sociale del nostro Paese. Comprendere la loro storia significa capire come l’Italia sia diventata una nazione moderna.
Le Origini: Un patto di fratellanza nel Risorgimento
Il mutualismo italiano nasce nella metà dell’Ottocento, in un clima di grande fermento politico e sociale. La prima società venne fondata a Pinerolo nel 1848, grazie alle libertà concesse dallo Statuto Albertino.
Prima che esistesse l’INPS o il Servizio Sanitario Nazionale, i lavoratori erano soli di fronte alle avversità. Se un operaio si ammalava o un contadino subiva un infortunio, la famiglia cadeva in miseria. La risposta a questa ingiustizia fu il Mutuo Soccorso: un patto volontario tra pari basato sulla reciprocità.
I tre pilastri storici delle SOMS:
Cooperazione (Il Lavoro): Acquisto collettivo di sementi, attrezzi e generi alimentari (spacci cooperativi).
Assistenza (La Cassa): Sussidi per malattia, infortuni e pensioni di vecchiaia.
Istruzione (La Mente): Creazione di scuole serali e biblioteche per combattere l’analfabetismo, allora altissimo.
L’Età dell’Oro e la Legge del 1886
Tra il 1860 e il 1890, il movimento esplose in tutta Italia. Le SOMS divennero scuole di politica e cittadinanza, dove operai e contadini imparavano a votare e a gestire una contabilità. Figure come Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi furono grandi sostenitori del movimento, vedendovi la via per l’emancipazione del popolo senza ricorrere alla lotta di classe violenta.
Il riconoscimento ufficiale arrivò con la Legge 15 aprile 1886, n. 3818, che concesse alle SOMS la personalità giuridica, stabilendo che i fondi potevano essere usati solo per i soci e mai per scopi di lucro.
1892: Majano entra nella Storia
È proprio in questo clima di grande espansione nazionale che, nel 1892, nasce la nostra realtà: la Società Operaja Agricola di Mutuo Soccorso di Majano.
In quegli anni, il Friuli stava vivendo una profonda trasformazione. La fondazione della nostra SOMS non fu un evento isolato, ma la risposta locale a un bisogno universale. Il nome originale è emblematico:
- “Operaja”: Per gli artigiani e i primi lavoratori industriali.
- “Agricola”: Per la stragrande maggioranza dei majanesi che ancora lavoravano la terra.
Unendo queste due anime, la SOMS di Majano divenne un presidio di stabilità. I soci mettevano in comune non solo i soldi per le “malattie”, ma anche le risorse per acquistare moderni attrezzi agricoli, elevando il tenore di vita di tutto il paese.
Dal Fascismo alla Rinascita: Una Resistenza Silenziosa
Durante il ventennio fascista, l’autonomia delle SOMS italiane fu duramente colpita: molte furono sciolte o incorporate negli enti statali. Tuttavia, lo spirito mutualistico sopravvisse “sotto la cenere”.
Nel dopoguerra, con la nascita del Welfare State (lo Stato Sociale), molte funzioni delle SOMS passarono allo Stato. Ma la storia non finì lì: le società come quella di Majano si trasformarono, diventando centri di aggregazione culturale e sociale, e oggi, con la crisi dei sistemi pubblici, stanno tornando ad essere protagoniste della sanità integrativa e del sostegno alle fragilità.
Perché la SOMS di Majano è ancora necessaria?
Oggi, come nel 1892, il mutuo soccorso ci insegna che nessuno si salva da solo. Far parte della nostra Società significa:
- Custodire un patrimonio storico unico (come lo Statuto del 1892).
- Accedere a una rete di protezione che lo Stato, da solo, non riesce più a garantire.
- Partecipare attivamente alla vita della comunità di Majano.
“Le Società di Mutuo Soccorso sono il legame d’oro che unisce il passato di chi ha lottato al futuro di chi vuole vivere in una società più giusta.”

